Palazzo Lignana di Gattinara a Rivalta Bormida, il 29 maggio ricominciano le visite guidate a cura della Fondazione Elisabeth de Rothschild

Una porzione della provincia di Alessandria, un luogo ricco di storia come quelli che a me piacciono molto per programmi di visita, di scoperta e, naturalmente, come obiettivo dei miei racconti. Rivalta Bormida è un centro che già nel 1216 fu libero comune: di vicende del passato ne ha molte da raccontare. Da domenica 29 maggio nei saloni dello storicoPalazzo Lignana di Gattinara ricominciano le visite guidate.

Nel 1331 la cittadina, l’antica Ripalta vallis Burmida, entrò a far parte del Marchesato del Monferrato non perché conquistata o assegnata, ma per libera scelta. A seguire, fu punto strategico e fortificato fino al 1700 tra lo stesso Marchesato e il dominio milanese. Tra coloro che controllarono il territorio, Marcantonio Arborio di Gattinara dal 14 marzo 1521, la figlia Elisa di Lignana – Gattinara signora di Settimo, dal 25 luglio 1529, poi il nipote Fabrizio, dal 9 aprile 1637.

A riaprire le visite a Palazzo Lignana di Gattinara è la Fondazione Elisabeth de Rothschild (link) che cura i percorsi alla scoperta di questa storica residenza (XVI-XVIII secolo) dell’Alto Monferrato comprendendo anche le due mostre permanenti lì ospitate, collezioni di antichi documenti, oggetti, monete, preziosi, testimonianze dal remoto passato fino alla prima metà del XX secolo come avviene per la prima delle due esposizioni:

  • Orgoglio e Pregiudizio. Duemila anni di storia ebraica attraverso le fonti storiche;
  • Per Vitam ad Mortem. Il ciclo della vita nella famiglia nobile del XIX secolo.

La prima delle due mostre ebbe il suo debutto a Palermo il 7 giugno del 2015, a Palazzo Alliata di Villafranca, mirando il racconto espositivo ai duemila anni di storia ebraica da Gerusalemme alla Sicilia.

Le novità programmate per le visite a Palazzo Lignana di Gattinara

Tra le nuove acquisizioni, si potranno ammirare due dipinti di grande pregio: il Martirio di Sant’Agata di Paolo de Matteis (1662-1728), esponente tra i più rappresentativi della stagione barocca nel Regno di Napoli e il Martirio di San Sebastiano di Francesco Albani (1578-1660), allievo, insieme al Domenichino e a Guido Reni, nella bottega bolognese del maestro fiammingo tardo-manierista Denijs Calvaert (Dionisio il Fiammingo). Albani quasi certamente si ispirò proprio alla pittura di Guido Reni per dipingere il suo San Sebastiano.

Entrambi i dipinti provengono dalla Collezione privata Franchetti de Rothschild. Il Martirio di Sant’Agata si trovava prima a Napoli a Villa Pignatelli, la monumentale villa ottocentesca acquistata nel 1841 dalla famiglia Rothschild che la abitò fino al 1860 e in seguito ceduta al principe Diego Pignatelli Aragona Cortés.

Dalla collezione Franchetti de Rothschild proviene anche il ramo di corallo della Concordia, prezioso dono dal significato apotropaico di Adolphe von Rothschild (ramo napoletano) al cognato Ferdinand in occasione delle sue nozze con la cugina inglese Eveline nel 1865. Questo gioiello di oreficeria trapanese, dalla storia assai curiosa, attualmente in restauro, verrà prossimamente esposto nella cappella marchionale accanto al pregevole Fabergé, dono del musicista Alberto Franchetti alla figlia Maria.

Un’altra novità è in divenire. Nelle prossime settimane aprirà al pubblico la mostra permanente Guerra e Pace. Alba e tramonto del Rinascimento italiano, curata dalla Fondazione. È in allestimento in una delle sale più antiche del Palazzo, uno spazio recentemente restaurato, la Sala delle Cicogne. Qui troveranno visibilità dipinti, mobili, importanti documenti provenienti dall’archivio privato dell’Imperatore Carlo V e dagli Archivi Reali francesi, scritti che porteranno per mano il visitatore alla scoperta dell’arte, della storia rinascimentale e dei suoi protagonisti.

La Fondazione Elisabeth De Rothschild

La Fondazione è stata costituita nel 2015 e ha sede a Palazzo Lignana di Gattinara. Lo storico edificio presenta una facciata sobria, elegante ed e un tipico esempio di dimora gentilizia dell’Alto Monferrato. Tipico l’impianto tardo gotico con modifiche cinquecentesche al colonnato e secentesche al portale barocco.

La dimora è incastonata in un’area geografica in cui la presenza di comunità ebraiche è stata
in passato alquanto numerosa e molto significativa. La stessa Fondazione nasce con lo scopo di far conoscere al grande pubblico la storia, la cultura, le tradizioni del popolo ebraico, tramite mostre, conferenze, incontri che ne approfondiscono i diversi aspetti.

Nel tempo, ha ampliato le proprie attività, estendendole a vari campi e contribuendo alla promozione, valorizzazione del patrimonio storico-artistico della regione.

La scelta del nome che doveva identificare la Fondazione ha avuto ragione nel rendere omaggio alla memoria di Elisabeth de Rothschild, nata Pelletier de Chambure, moglie del barone Philippe de Rothschild: fu arrestata dalla Gestapo e deportata nel campo di concentramento di Ravensbrück dove morì il 23 marzo 1945.

Per prenotare le visite a Palazzo Lignana di Gattinara

Le visite si svolgeranno su prenotazione da lunedì a domenica.

Per informazioni e prenotazioni potete scrivere all’e-mail r.cerruto@elisabethderothschild.it oppure chiamare al numero 3335710532.

Per ragioni organizzative, si consiglia di prenotare con almeno due giorni di preavviso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...