“Canapa è”, il 27 maggio si conosceranno i vincitori del Concorso per il miglior Olio di semi di Canapa diventato internazionale

Nel pomeriggio del 27 maggio 2022 a Frattamaggiore (Napoli), Comune che nel suo statuto riporta la dicitura Città della Canapa, l’evento Canapa è – Concorso per il miglior Olio di semi di Canapa, svelerà la classifica finale dei gareggianti. La parte finale di questa quinta edizione inizierà alle ore 16 nel locale caldaia dell’ex Linificio Canapificio Nazionale Spa su via Vittorio Emanuele 2. Programma completo trascritto a fondo pagina.

È uno di quegli eventi di pregio che ho seguito fin dagli inizi, anche in epoca pandemica quando la manifestazione avvenne a distanza, in diretta streaming. Rappresenta una di quelle occasioni inimitabili per comprendere e studiare l’evoluzione dell’industria che fa capo alla Canapa industriale. Una “conoscenza”, quella di questi particolari oli alimentari, da fare anche con i sensi, mutuando la tradizione degli assaggiatori d’olio d’oliva.

L’avvocato Nicomede Di Michele

A ideare e a guidare la manifestazione è sempre l’avvocato Nicomede Di Michele, presidente dell’Associazione “Fracta Sativa UniCanapa”, esperto di Canapa, personaggio ben noto nel settore. Di Michele aprirà i lavori del dibattito insieme a Marco Antonio Del Prete, sindaco di Frattamaggiore, ad Antonio Del Prete, presidente Mec Dab Group Srl (link) e a Nicola Caputo, assessore all’Agricoltura della Regione Campania.

La prima novità di questa quinta edizione è che alla gara partecipano anche oli da paesi europei, per la precisione i prodotti da due realtà tedesche. Quindi, da Concorso nazionale, quello di Frattamaggiore si trasforma adesso in internazionale. Ne vedremo delle belle e ascolteremo le valutazioni fatte dagli esperti, i punteggi assegnati e la classifica finale, in un utile nonché primo accostamento a realtà non italiane.

Nelle analisi e nelle valutazioni degli oli sono state coinvolte l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e l’Università “Alma Mater Studiorum” di Bologna.

Gli studi in corso durante le diverse edizioni del Concorso per il migliore Olio di semi di Canapa

La partecipazione di accademici e ricercatori già nel corso di tutte le precedenti edizioni, ha permesso di portare avanti la ricerca sull’olio di semi di canapa, comprendere al meglio le sue preziose proprietà tanto utili alla salute umana, oltre ad avere criteri più numerosi per individuare i prodotti di punta e i processi che hanno subito – con i loro effetti -, dalla spremitura fino all’imbottigliamento e alla conservazione.

Uno degli studi è stato pubblicato su MPDI che da oltre un quarto di secolo rappresenta uno spazio internazionale per le ricerche scientifiche. Si tratta dello studio (link per leggerlo) “Analisi chimica di componenti bioattivi minori e acido cannabidiolico nell’olio di semi di canapa commerciale” redatto da Luana Izzo, Luigi Castaldo e Alfonso Narvaez del Dipartimento di Farmacia, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Severina Pacifico e Simona Piccolella del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Michela Grosso del Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche, Facoltà di Medicina, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Alberto Ritieni appartenente al Dipartimento di Farmacia e alla Cattedra Unesco (unica di questo tipo in Europa) sull’Educazione alla Salute e Sviluppo Sostenibile dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Sono 19 i campioni inviati per la valutazione per altrettanti prodotti che sono giunti al Concorso per il migliore Olio di semi di Canapa da varie parti d’Italia e dalla Germania.

Prima dei vincitori, i temi importanti per la produzione dell’olio di semi di canapa

La serata conclusiva del 27 maggio, sarà anche un momento di confronto su temi caldi del settore canapa in relazione all’utilizzo in campo alimentare.

Giuseppe Grifeo – Sono anni che seguo e che partecipo al Concorso per il migliore Olio di semi di Canapa. La manifestazione cresce sempre più in qualità e autorevolezza, ha stimolato ulteriormente la ricerca su questo prodotto. Quest’anno tante novità che arricchiranno l’appuntamento del 27 maggio e la proclamazione dei vincitori.

Nicomede Di Michele –Siamo giunti alla quinta edizione e al primo contest internazionale. Direi un risultato di tutto rilievo, visto che tra i partecipanti al concorso ci sono alcuni produttori che provengono da oltralpe. Nelle precedenti edizioni abbiamo più volte discusso della necessità di un disciplinare che potesse essere da guida per i produttori e da garanzia per i consumatori. Il caso vuole che l’Ente Nazionale di Normazione ha emanato le regole UNI 1610254 finalizzate a stabilire caratteristiche e metodi di analisi dell’olio di semi di canapa di spremitura a freddo, ottenuto dai semi di Canapa Sativa L. per l’uso alimentare. Su queste regole UNI (link), l’ente italiano di normazione mette insieme tutta una serie di criteri per risolvere determinati problemi. È vero, questi non sono obbligatori, ma l’ente è autorevole e l’osservanza di tali norme fa compiere un grande passo avanti nella considerazione delle aziende e dei loro prodotti: sono regole che permettono di migliorare al massimo e standardizzare i processi produttivi”.

Giuseppe Grifeo – C’è un altro elemento fondamentale cui si è aggiunto il provvedimento UNI: quello sui livelli di THC per i prodotti alimentari da canapa.

Nicomede Di Michele –Una iniziativa quella dell’Ente Nazionale di Normazione, che si aggiunge alla decisione della Commissione Europea che ha stabilito regole che valgono per tutti i Paesi dell’Ue, sui i livelli massimi di THC negli alimenti, elevando così l’asticella rispetto a quei limiti fissati nel 2020 dal DM della Salute”.

Cosa è cambiato in ambito europeo sul tema THC negli alimenti a base Canapa? A questo link il mio articolo scritto nell’immediatezza del momento.

Si tratta del recente innalzamento dei livelli di THC stabilito in ambito Unione Europea adeguando e rinnovando la normativa. Tutto è stato tradotto in un incremento dei livelli massimi di delta-9-tetraidrocannabinolo (Delta-9-THC) fissati a 3,0 mg/kg per i prodotti secchi (farina, proteine, semi, snack) e a 7,5 mg/kg per l’olio di semi di canapa.

La nuova misura riguarda una vastissima gamma di prodotti alimentari a cominciare dai semi di Canapa industriale, elemento base da cui ricavare le farine per produrre varie tipologie di pasta, per gli impasti destinati alle pizze e poi biscotti, pane, cialde e semi per i celebri cannoli siciliani, dolci di vario tipo fino a tavolette in combinazione con la cioccolata. E questo è solo un accenno.

Dai semi, tramite spremitura (processo molto delicato), anche la produzione dell’ottimo e salutare olio.

Programma eventi di venerdì 27 maggio

ore 16, saluti ai presenti e ai relatori

  • dottor Marco Antonio Del Prete, sindaco di Frattamaggiore
  • dottor Antonio Del Prete, presidente Mec Dab Group Srl
  • avvocato Nicomede Di Michele, presidente Fracta Sativa UniCanapa
  • dottor Nicola Caputo, assessore all’Agricoltura della Regione Campania.

Interventi previsti e moderati da Giuseppe Grifeo di Partanna

ore 16,30

  • professoressa Tullia Giulia Toschi, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari (Distal) dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna;

Presentazione della norma commerciale UNI 1610254 per l’olio di semi di canapa spremuto a freddo, proveniente dalle piante iscritte al catalogo delle varietà delle specie di piante agricole

Tavola rotonda

  • dottor Enrico Cinotti, vicedirettore del mensile “il Salvagente”;
  • avvocato Nicomede Di Michele, presidente Fracta Sativa UniCanapa, sulla memoria dei premi precedenti;
  • professoressa Severina Pacifico, Dipartimento di Scienza e Tecnologie Ambientali Biologiche e Farmaceutiche dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”;
  • dottor Beppe Croce, presidente Federcanapa;
  • Giuseppe Sammartino, produttore;
  • Matteo Venturini, produttore;
  • professore Salvatore Faugno, Dipartimento di Agraria Università degli Studi di Napoli “Federico II”

a seguire, conclusioni sulle norme UNI 1610254

ore 17,45 – La caratterizzazione chimico-fisica e la valorizzazione salutistico-nutrizionale

  • professore Alberto Ritieni, Dipartimento di Farmacia Università degli Studi di Napoli “Federico II”;
  • professoressa Severina Pacifico, Dipartimento di Scienza e Tecnologie Ambientali Biologiche e Farmaceutiche dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Panel Test per la valorizzazione e caratterizzazione sensoriale dell’olio di semi di canapa

  • professore Raffaele Sacchi, Dipartimento di Agraria Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

La tecnologia a servizio della produzione dell’olio di semi di canapa

  • professore Salvatore Faugno, Dipartimento di Agraria Università degli Studi di Napoli “Federico II”

ore 18,30 I Figli di Cibele – i canti e le musiche della tradizione popolare.

ore 18,45 Premiazione

Imma Pezzullo, vicepresidente Istituto di Studi Atellani

  • Proclamazione delle tre aziende produttrici dei migliori oli di semi di canapa per l’anno 2022
  • Premio Speciale Fracta Sativa UniCanapa per l’olio di semi di canapa “più buono al gusto”

ore 19 – Assaggi di prodotti a base di canapa… con vino Asprinio e mozzarella di bufala

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