Sicilia, Trapani, isola di Levanzo, area archeologica subacquea di Cala Minnola tutta da visitare: ripristinato l’itinerario sommerso

Se amate andare alla scoperta di siti archeologici, c’è un modo alternativo per farlo. Una possibilità diversa per studiare la storia del passato ammirando quanto l’opera dell’uomo ha lasciato nel corso di secoli e di millenni a cominciare da luoghi di grandi scontri navali e di vie del commercio marine. In Sicilia prendete per esempio le Isole Egadi, in provincia di Trapani e i loro fondali ricchi di natura incontaminata e di reperti lungo quella che storicamente era una rotta molto trafficata tra l’Africa, la Sicilia e l’Italia/continente europeo. Ebbene, è stato ripristinato l’itinerario culturale subacqueo di Cala Minnola nell’area dell’Isola di Levanzo.

The underwater cultural itinerary of Cala Minnola has been restored in the area of Levanzo island - Trapani - Sicily.

Conosco bene Levanzo per averci passato una parte di un’estate di qualche anno fa godendo di un mare fantastico, paesaggi unici e caverne con graffiti o meglio, la Grotta del Genovese con graffiti lasciati da uomini del Paleolitico e del Neolitico, una ricca sequenza di rappresentazioni risalenti a un periodo che va dai 12.000 ai 13.000 anni fa. Sito facilmente raggiungibile con imbarcazioni che conducono all’approdo vicino alla caverna dal porto principale dell’isola… solcando un mare turchese-smeraldino (già solo questo appaga i sensi e l’anima).

A tutto ciò adesso si deve nuovamente aggiungere l’area di archeologia subacquea di Cala Minnola grazie a un intervento della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana diretta da Ferdinando Maurici, nei particolari si è trattato di un riposizionamento della boa di segnalazione e di ormeggio per quello che è possibile definire come un vero e proprio parco archeologico sommerso.

Levanzo Island, Egadi archipelago - submerged archaeological site of Cala Minnola
In the first half of the first century b.C in the water of Cala Minnola, on the eastern side of the island of Levanzo, it consumed the sinking of a Roman cargo ship loaded with wine amphoras of Dressel 1b type.
The wreck, which was frequently looted, lies at 27 meters of depth.
In 2005, the remains of the cargo of amphoras and fragments of black glazed pottery were all brought to light. The presence of the hull was only suspected due to a few fragments of wood and bilge pipes found. The amphoras, internally coated with pitch, were used to transport wine; however it is not unlikely to think that those amphoras, which arrived on the island full of wine, could later be reused to hold garum, produced at the Punta Altarella establishment.
During the excavations, archaeologists found an amphora with a stamp on the shoulder that says “PAPIA. It is likely that such stamp report the name of an influential Roman family of farmers who exported wine in the Mediterranean. The amphoras of the wreck of Cala Minnola lie on the seabed in their original location.
Since July 2006, there is an active telecontrol system that transmits images of the seabed with the remains of the load to the Florio establishment in Favignana.
(Superintendency of the Sea)

“Le Isole Egadi rappresentano un luogo di grande fascino per gli appassionati di archeologia subacquea – racconta Alberto Samonà, assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana – L’intervento effettuato dalla Soprintendenza del Mare a Cala Minnola, al largo dell’Isola di Levanzo, restituisce la necessaria visibilità al sito archeologico sommerso dove giace una preziosa nave romana del I secolo a.C. e offre agli appassionati del mare e dell’archeologia la possibilità di scoprire una Sicilia sommersa ma non meno affascinante”.

L’iniziativa è stata possibile grazie anche al lavoro fatto con Vincenzo Castelli e Francesco Demetrio, titolari del Diving Center “Egadi Scuba Diving di Favignana” (link), esperti che ricordano la ricchezza dei fondali di zona, di Favignana, Levanzo e Marettimo insieme agli isolotti di Formica e Maraone, un insieme che rappresenta l’Area Marina Protetta più grande d’ Europa nonché ricchissima di biodiversità.

L’isola di Levanzo: il sito archeologico subacqueo di Cala Minnola

Il sito archeologico sommerso si trova sulla costa orientale dell’isola di Levanzo nell’arcipelago delle Egadi. Sul fondale si trovano i resti di una nave da carico di epoca romana, adagiata a meno di 30 metri di profondità.

The submerged archaeological site is located on the east coast of Levanzo island in the Egadi archipelago. On the seabed there are the remains of a cargo ship from the Roman era, lying less than 30 meters deep.

Il relitto è noto da tempo e le indagini archeologiche effettuate nel corso dell’estate del 2005, hanno portato alla luce il prezioso carico costituito da anfore vinarie del tipo Dressel 1B e frammenti di ceramica, probabilmente ad uso dell’equipaggio. Materiale tutto databile alla prima metà del I secolo a.C. Poche tracce sopravvivono degli elementi in legno della nave, e pochi altri elementi in piombo, tra cui un tubo di sentina e tre ceppi d’ancora.

Il luogo di provenienza della nave è comprovato da un’iscrizione leggibile su un bollo impresso su una delle anfore: PAPIA”, nome di un’importante gens Romana dell’alto Lazio, nota soprattutto per la produzione di vino che esportava in tutto il Mediterraneo.

Per effettuare le immersioni sul sito, che è interessato da ordinanza di interdizione, è possibile rivolgersi ai diving center locali autorizzati dalla Soprintendenza del Mare.

To dive on the site, which is affected by an interdiction order, you can contact the local diving centers authorized by the Superintendency of the Sea (link).

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