“Mimicry”, la capacità mimetica degli animali che ispira opere d’arte: dal 26 marzo Łukasz Huculak al Museo D’Aumale di Terrasini in Sicilia

Sabato 26 marzo alle ore 17 al Museo D’Aumale di Terrasini, prende vita Mimicry, la personale dell’artista e curatore polacco, Łukasz Huculak in simbiosi con l’arte mistica del Principe Raniero Alliata di Pietratagliata, nonché ospite a Palermo per un’esperienza residenziale voluta dall’Accademia di Belle Arti e Design “Eugeniusza Gepperta” di Wrocław e dal Consolato Onorario della Repubblica di Polonia a Palermo, idea voluta insieme all’Associazione Avignon.

Palazzo e Museo Regionale D’Aumale a Terrasini

Quando si tratta di eventi ed esperienze legate a Palazzo D’Aumale, la cosa mi tocca da vicino tanto da voler dare particolarmente risalto a questi appuntamenti. Lo storico edificio faceva capo al del Feudo dello Zucco esteso su 3300 ettari vocati a vigneto (principalmente a vitigno Inzolia) ed uliveto, una vasta proprietà che apparteneva ai Grifeo di Partanna (link).

Il Duca Henri d’Orléans d’Aumale, figlio di Luigi Filippo re di Francia e di Maria Amelia di Borbone, si trovò a dover “diversificare” le sue attività e i suoi interessi fuori dalla Francia quando questa tornò a essere una Repubblica e a bandire gli Orléans: acquistò ben in Inghilterra, negli Stati Uniti e proseguì.

Come riportato anche nella pagina storica del Museo, nell’agosto del 1852 il Duca D’Aumale venne a sapere dai Rothschild di Napoli che questa proprietà Grifeo, vicino Palermo, era in vendita.

L’edificio era stato costruito e già ampliato dalla famiglia Grifeo per le esigenze di gestione e commercio dei prodotti del Feudo dello Zucco: la sua edificazione risale al 1835, voluta da Don Vincenzo Grifeo, duca di Floridia e principe di Partanna, che voleva sistemarvi i magazzini per la conservazione del vino. Qualche anno prima, nel febbraio 1832, venne stipulato un atto dal notaio Giuseppe Cataldo di Terrasini con il quale i locali pescatori concedevano in uso al principe di Partanna il loro terreno per la costruzione dell’immobile. Questo fu costruito con le caratteristiche tipologiche delle strutture agricolo-commerciali del periodo Borbonico sullo stile della cantina borbonica di Partinico.

Nel successivo 1852 il Duca D’Aumale procedette così all’acquisto anche perché lui era già molto legato alla Sicilia. A Palermo aveva curato e ampliato Palazzo d’Orleans (oggi sede della presidenza della Regione siciliana) dove aveva fatto arrivare arredi dalla Francia e dall’Inghilterra grazie anche al dissequestro dei suoi beni di famiglia in Francia, proprio quel fattore che gli permise di investire pure fuori Europa.

Il Palazzo D’Aumale a Terrasini divenne così ancora di più il centro dell’attività vitivinicola del Feudo dello Zucco: nastri di trasporto per le botti, cantine, una struttura impostata secondo i metodi più moderni ed efficienti dell’epoca. Ma fu anche estero, vista la vicinanza al mare, per consentire il trasbordo di beni agricoli su mezzi navali per il commercio in altri mercati.

Da molti anni, da aprile 2001 quando nacque l’ente museale, lo storico edificio è al centro di mostre permanenti e di eventi culturali (link al sito web del Museo D’Aumale). È un Museo multidisciplinare articolato in tre sezioni tecniche: Archeologica, Etnoantropologica, Naturalistica, quest’ultima comprendente un settore geopaleontologico.

“Mimicry”, la mostra – dal 26 marzo al 25 aprile 2022

Cosa è possibile vedere nei saloni dell’edificio?

La mostra presenta ai visitatori un ciclo di opere pittoriche di piccolo formato, dipinti che rispecchiano quanto provato dall’artista seguendo suggestioni ermetiche e naturalistiche, ispirate alla ricca collezione del Fondo Alliata custodita al Museo d’Aumale.

Questo nucleo di opere, che ha preso il nome di “Mimicry” dalla capacità di alcuni animali di attuare un complesso sistema di difesa dai predatori assumendo l’aspetto e il comportamento di altre specie, è stata curata dall’Associazione Avignon e ospitata dal Museo D’Aumale di Terrasini che, per la prima volta, ha aperto al pubblico gli affascinanti magazzini, oggetto di un progetto di rivalutazione del lascito culturale del principe Raniero Alliata di Pietratagliata, realizzazione fortemente voluta dal direttore Luigi Biondo.


La produzione artistica realizzata in residenza a Palermo da Łukasz Huculak accende una luce insolita su un personaggio molto eclettico e controverso della Sicilia del Novecento, di cui il Museo D’Aumale possiede la copiosa e interessantissima collezione di insetti, ma anche le numerose riflessioni e gli schizzi pittorici frutto del genio di colui che fu definito il “Principe mago” racconta Alberto Samonà, assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Una felice combinazione tra arte e scienza che ci permette di conoscere, attraverso un diverso punto di vista un uomo fortemente enigmatico, a cui proprio lo scorso anno, abbiamo voluto dedicare un importante volume che testimonia la sua attività di entomologo, nota a livello internazionale”.


Il Principe Raniero Alliata di Pietratagliata
era personalità singolare, un entomologo e occultista, influente su più generazioni di intellettuali siciliani ed esponente di spicco di quel clima culturale che caratterizzò il tramonto malinconico della nobiltà siciliana tra la fine del 1800 e la metà del 1900. Il nobiluomo ha lasciato alla Regione Siciliana un Fondo oggi valorizzato da un ricco volume firmato da Fabio Lo Valvo, curatore della sezione naturalistica del Museo D’Aumale.

Il Fondo consta di un gabinetto entomologico di 104.000 esemplari ed una collezione di artigianali block notes, spesso realizzati con materiali di fortuna (pagine di registri contabili, pacchetti di sigarette, ricevute di pagamento per la pulizia di tappeti, per l’acquisto di mobili o ricevute della lotteria), colmi di disegni, schemi, diagrammi e calcoli, che hanno rappresentato per l’artista un singolare punto d’osservazione sulle ricerche condotte dal principe-mago fino alla fine degli anni 70 del secolo scorso.

Il suo patrimonio offre interessanti occasioni di riflessione in quanto ricco di sottotracce che lambiscono diversi ambiti: filosofici, linguistici, ermetici, persino pittorici.

Esemplare in questo senso è il singolare esperimento metafisico dei trachettili di Alliata, sessioni di pittura automatica condotte in stato di trance limitando il controllo sulla materia pittorica o, ancora un breve ciclo pittorico, erotico e, al tempo stesso, scandaloso, in cui diverse figure tratteggiate con caratteri di entrambi i sessi sembrano alludere in tono scanzonato all’unità del tutto.

I numerosi disegni di Alliata a carattere entomologico a cui l’artista polacco si è ispirato, sono schemi grafici di coordinate universali, fallimentari tentativi di lettura dell’ordine intorno le cose tutte, nient’altro che pura, cosmica, astrazione.

Alliata, in contatto con figure di spicco come Renato Guttuso ed Aleyster Crowley, è figura controversa, dedito all’arte tanto come diletto, quanto come strumento di ricerche medianiche oltre coscienza.

Su questi temi, un testo firmato dal professore Francesco Galluzzi, autore del volume “Fantasmi elettrici. Arte e spiritismo tra simbolismo e futurismo” arricchisce il progetto ampliando la riflessione sul clima di rinnovato interesse per le tendenze esoteriche che accompagnava il declinare della dominante cultura positivista tra Ottocento e Novecento, quando una rivisitazione delle tradizionali credenze nell’esistenza dei fantasmi e nel mondo invisibile si affermava coniugandosi con le ricerche scientifiche che indagavano il rapporto tra materia ed energia.

Info sulla mostra:
“Mimicry”, dal 26 marzo al 25 aprile 2022
di Łukasz Huculak

Palazzo d’Aumale (link)
Museo Regionale di Terrasini
Lungomare Peppino Impastato, Terrasini (Palermo)
telefono: +39 0918810989
e-mail: museo.arte.riso.uo3@regione.sicilia.it
sito web: museoartecontemporanea.it

Apertura: giorni della settimana e orari
dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle 19
festivi dalle ore 9 alle 13
lunedì chiuso

Biglietto-Ticket
Intero 6,00 euro – ingresso gratuito per i minori di 18 anni

Si ringraziano:
Davide Farina, Console Onorario della Repubblica di Polonia a Palermo;
Ania Jagiełło, esperta Arte e Teatro, Istituto Polacco di Cultura di Roma;
Verein Düsseldorf;
Serena Fanara;
Francesco Galluzzi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...