Vaccino Covid-19 terza dose, non tentate di anticipare il vecchio appuntamento, non nelle grandi città: troppi a fissare la vaccinazione, rischiate di finire a gennaio

L’ho passato direttamente sulla mia pelle. Con la nuova circolare ministeriale che ha anticipato la somministrazione della terza dose (booster) per il vaccino Covid-19 a 150 giorni (5 mesi) dal completamento del primo ciclo, è caccia all’appuntamento. Conseguenza? Nelle grandi città è si rischia di essere vaccinati a gennaio 2022. Ricordo che possono prenotare persone dai 40 anni in su.

Io risiedo a Roma, due settimane fa avevo fissato la data per il 6 dicembre, in un centro vaccinale a breve distanza da casa, molto comodo: quel giorno coincideva col mio 180o (6 mesi) dalla seconda dose del primo ciclo, come da regole precedenti.

Ingenuamente, visto il termine abbreviato a 5 mesi, ho pensato di anticipare e togliermi prima il pensiero.

Nel sistema online Salute Lazio per le prenotazioni (link) si deve procedere per fissare le date dei vaccini. In mano la tessera sanitaria, il codice fiscale e le ultime 13 cifre del codice numerico (TEAM) che è sul retro della tessera, in basso a sinistra. Il sistema è sempre lo stesso, quello che ho già descritto qui (link).

Come naturale per tutti, per fissare un nuovo appuntamento, prima bisogna disdire quello che si ha in corso. Contavo sulla facilità e rapidità che avevo riscontrato sottoscrivendo la vecchia data…

Non l’avessi mai fatto.

Le date disponibili andavano da Natale a gennaio 2022. Mi sono maledetto per essere stato così impaziente, per aver disdetto l’appuntamento del 6 dicembre. Mancavano 14 giorni, avrei fatto meglio ad aspettare. Invece, nel migliore dei casi, mi si profilava un’attesa aggiuntiva di ben venti giorni.

C’è una vera e propria corsa al nuovo appuntamento, sia perché la platea di “vaccinandi” si è allargata notevolmente nel giro di un istante, sia perché si vuol essere più sicuri nel periodo natalizio e di fine anno tra cene e pranzi fuori, viaggi in Italia e all’estero e altro ancora.

Due le opzioni che mi si presentavano davanti al monitor del pc per cercare anticipare notevolmente la vaccinazione: tentare la vaccinazione col vaccino Moderna (ma c’era evidenza certa sulle date), oppure andare a vaccinarmi fuori Roma, in città e centri vaccinali di altre province.

Pazzesco. Tutti a caccia di un appuntamento e, anche quando spuntavano (miracolosamente) fuori date come il 25 o 27 novembre, come all’Ospedale romano San Giovanni o al Sandro Pertini, nella fase di conferma della prenotazione il sistema annullava tutto ridirigendo l’appuntamento a Natale inoltrato o a gennaio 2022.

Ho dovuto lottare per oltre un’ora col sistema online Salute Lazio per trovare finalmente un appuntamento al 2 dicembre, fissato al centro vaccinale Hub Acea Pfizer vicino la zona romana della Piramide Cestia.

Un puro caso, un colpo di… fortuna. Non vicino casa, ma l’ho preso, altrimenti chissà a quale data sarei finito.

Bilancio finale: ho anticipato di soli quattro giorni rispetto alla data che avevo già fissato due settimane prima, al costo di forte apprensione e rischio di vedermi vaccinato con la terza dose in un periodo compreso tra la fine dicembre e oltre la Befana 2022.

UN CONSIGLIO – Tenetevi stretto il vostro vecchio appuntamento se è compreso nei primi venti giorni di dicembre, ancora di più se è già fissato nella prima decina di dicembre: ormai manca poco. Non sempre, anzi, quasi mai, la fortuna è lì a darvi aiuto per farvi trovare un giorno in periodi precedenti.

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